6 eventi cancellati che mi sono mancati quest’anno

Tendone Oktoberfest

Il 2020 possiamo ufficialmente decretarlo l’anno delle pause, ed è certamente anche l’anno in cui ci eravamo ripromessi di abbandonare il couching selvaggio e fare più cose possibile, andare a tutti gli eventi a cui diciamo da anni che andremo, e poi per una ragione o l’altra (ma di solito è sempre una sola: la pigrizia) non abbiamo fatto.

La buona notizia è che per una volta possiamo non prendercela con noi stessi. Dato che non sapremo mai se avremmo tenuto fede ai propositi o no, tanto vale pensare che lo avremmo fatto no?!

Qui di seguito una piccola lista degli eventi cancellati che mi sono mancati di più.

  1. Starkbierfest

Non sono un’amante della Starkbierfest, perché non amo la birra stark e ne riconosco i pericoli sempre in agguato. Se sapete di cosa parlo, vuol dire che almeno una volta nella vita avete provato il Maß di Maximator e sapete cosa si prova quando, dopo averne bevuti forse due, si esce all’aria fresca e si scopre che non si sta bene come si pensava di stare.

Premesso questo, se consci dei rischi si decide di affrontare la festa bevendo birra normale, l’evento di per sè è piuttosto carino, ed è un’ottima scusa per indossare il Dirndl la prima volta dopo l’Oktoberfest, dal momento che la festa si svolge a marzo.

  1. Kocherball

Il Kocherball è uno di quegli eventi a cui secondo me almeno una volta nella vita vale la pena partecipare.

L’origine risale al XIX quando i lavoratori domestici di Monaco (cuochi, fattorini, tate, ecc.) si incontravano ogni domenica mattina d’estate (dalle 5 alle 8) per ballare alla Torre Cinese degli Englisher Garten. Si incontravano così presto, perché il subito dopo dovevano tornare al lavoro. Nel 1904 le autorità cittadine lo bandirono ma dal 1989, il bicentenario dei Giardini Inglesi, si svolge ogni anno, una domenica di luglio.

Dalle 6 alle 10 di mattina alla Torre Cinese si balla e si fa colazione, anche se normalmente la gente si presenta prima per trovarsi un buon tavolo. Arrivare prima dell’alba è molto suggestivo: si trovano i tavoli apparecchiati e le luci soffuse. Se siete di quelli che vogliono anche ballare, vengono organizzati dei corsi di ballo qualche tempo prima, apposta per parteciparvi.

  1. Tollwood estivo e invernale

Ho appreso proprio ieri con un po’ di tristezza la notizia che anche il Tollwood invernale è stato cancellato. Sembrava avrebbe potuto salvarsi per il rotto della cuffia, invece niente.

Personalmente preferisco l’edizione estiva di questo festival che si svolge all’Olympiapark, ma non disdegno nemmeno la versione invernale che fanno al Theresienwiese.

Il Festival si compone di tre parti principali: l’offerta gastronomica molto varia e per lo più Bio, gli eventi culturali che si svolgono nei tendoni da circo, come concerti, arte, performance, teatro, e il mercatino dove potete trovare un po’ di tutto, dai vestiti ai gioielli, oggettistica varia, cose esoteriche. Laddove in estate si bevono cocktails rinfrescanti e birra Bio, nella versione invernale la fanno da padroni i cocktails caldi, Glühwein e Feuerzangenbowle.

  1. Il Wiesn

È una scelta controversa perché il Wiesn o lo ami o lo odi, e odiarlo è anche diventata un po’ una posa secondo me. Ma è me è mancato e quindi lo includo nell’elenco. Le cose che mi sono mancate di più: il polletto in pausa pranzo con i colleghi, lo Steckerlfish di Fisher Vroni, l’odore di cibo che entra dalle finestre dell’ufficio e la canzone “ein Prosit” ogni 3 minuti, gli uomini in Lederhosen e le donne in Dirndl, l’assenza di tempo dopo una giornata in tenda, quando pensi siano le 5 di mattina e sono appena le 21.

Cose che non mi mancano: il vomito ovunque nelle strade, la coda bagno per quanto sia sempre piuttosto veloce, gli ubriachi molesti, la metropolitana piena.

  1. Impark Sommerfestival

Anche la Sommerfest all’Olimpiapark è stata cancellata, per la prima volta dal 1982.

Una festa per famiglie e non, che oltre ai soliti stand gastronomici, unisce chioschi bar, un piccolo lunapark, bancarelle, concerti, wakeboarding, e uno Strandbar costruito per l’occasione sopra al lago. Durante due serate, solitamente il giovedì, verso le 23 si può anche assistere ai fuochi d’artificio, sparati direttamente dal centro del lago.

  1. DEL Playoffs

Un campionato di hockey senza playoffs e senza vincitore è come una serie tv intricatissima, cancellata dopo il climax del finale di stagione.

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Fede

Uscire e provare tutti i nuovi locali e ristoranti è la mia specialità. Qui condivido i miei consigli sulla movida e su tutto quello che riguarda il lifestyle.

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